Eremo di Santo SpiritoImmerso nel cuore della Majella, a Roccamorice, l’Eremo di Santo Spirito è un luogo ricco di fascino, in cui ritrovare una spiritualità di cui la natura costituisce l’anima e la forza.
Negli anni, il complesso è stato ampliato, fino a diventare il più grande di tutto il territorio della Majella: oggi si possono visitare la chiesa e la sagrestia, la foresteria conosciuta come Casa del Principe, perché fu costruita in epoca tardo rinascimentale per volere del principe Caracciolo di San Buono. Luogo ricco di spiritualità e silenzio, Petrarca stesso definì l’Eremo di Santi Spirito come "uno dei luoghi più adatti all’ascesi spirituale" proprio per la conformazione dell’edificio e per il panorama che lo circonda. La via più battuta per arrivare al complesso religioso parte da Roccamorice e, passando per la Maielletta e il vallone di Santo Spirito, arriva ad un sentiero sterrato che conduce all’Eremo di Santo Spirito. La storia dell’eremo comincia nell’alto Medioevo, quando il futuro Papa Vittorio III vi soggiorno attorno al 1053. In seguito fu costruita la Chiesa dello Spirito Santo, grazie al volere di San Pietro Celestino, nel 1246. Abbandonato per circa due secoli, fu ampliato attorno al XVI secolo, quando il monaco Pietro Cantucci da Manfredonia elevò la Scala Santa, via d’accesso scavata nella roccia all’oratorio dedicato a Santa Maria Maddalena. Torna indietro |
Itinerari religiosi e spirituali
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Originariamente l’Eremo di Santo Spirito era costituito da una serie di nicchie scavate direttamente sulla roccia circostante, e che ancora sono visibili dopo più di un millennio dopo la loro costruzione.