Il Museo Archeologico Romualdi di NotarescoIl Museo Archeologico di Notaresco è ospitato nella villa che la famiglia Romualdi donò al Comune e conserva svariati reperti archeologici ritrovati nel territorio circostante.
Il comune di Notaresco accoglie il Museo Archeologico Romualdi, situato negli ambienti dell’omonimo Palazzo appartenuto alla famiglia Romualdi fino a quando ne fece donazione al comune nell’intento di costituire un museo legato all’Archeologia e al territorio circostante. Il Museo si estende per due piani e conta differenti sale nelle quali sono conservati i reperti a seconda dell’uso ma anche del materiale utilizzato per costruirli (le sale espositive sono otto, oltre il laboratorio e le sale con le ricostruzioni storiche degli ambienti dell’epoca italica e romanica. Sono circa 70 i siti archeologici nel territorio di Notaresco che hanno restituito importanti reperti del periodo a cavallo fra i secoli della nascita di Cristo, fra cui diverse coppe e bottiglie in argilla e frammenti con interessanti bassorilievi. Altro importante sito archeologico nei pressi di Notaresco è la Villa Romana scoperta nel 1992 a Grasciano, la cui datazione si situa fra all’inizio del II secolo avanti Cristo, e l’insediamento rustico che comprende l’area della villa è stato abbandonato con ogni probabilità solo nel II secolo dopo Cristo. La superficie del sito archeologico conosciuto come Villa di Grasciano si estende per circa 4 mila metri quadri, al cui interno sono stati trovati la maggior parte dei reperti ora esposti presso il Museo Archeologico Romualdi di Notaresco. Torna indietro |


Un paese circondato dalle dolci e fertili colline è il luogo ideale in cui stanziarsi, ecco perché Notaresco conserva l’antico volto di borgo medioevale, arrocato in una zona collinare per meglio proteggersi in quei secoli difficili e guerrafondai.